Il consulente energetico assiste il committente (privato o pubblico) nella scelta delle strategie e tecnologie più appropriate al soddisfacimento dei fabbisogni energetici di un'attività e/o di un edificio.
Il punto di partenza può essere il rispetto dei limiti di Legge (D.Lgs 192/05 e smi), oppure un obiettivo più ambizioso (classe A, casa passiva, riduzione dei consumi, ecc.). Le soluzioni possono essere molteplici. Compito del consulente energetico è quello di individuare la soluzione migliore per il caso specifico, in funzione di molti parametri. Parametri economici, come le tariffe energetiche, la presenza di incentivi; parametri ambientali, come il clima locale; parametri comportamentali, come la modalità d'uso dell'edificio; da non dimenticare i parametri che potremmo definire edonistici (o estetici), ossia i desideri del committente.

Tutto ciò considerando che la soluzione ottimale dovrebbe anche comportare un utilizzo delle risorse naturali quanto più ridotto possibile, sia in fase di realizzazione che di esercizio.

Da questo punto di vista il consulente energetico diventa energetico-ambientale, che è la definizione che meglio si presta a chi assume come propri principi di valutazione non solo quelli dell'interesse individuale o puramente economico, ma anche quelli della collettività.

Un esempio a scala domestica: nella scelta dell'isolante per ridurre le dispersioni di un edificio, il consulente energetico potrebbe trovare conveniente l'uso di isolanti sintetici, derivati del petrolio, in quanto meno costosi. Il consulente energetico-ambientale potrebbe consigliare prodotti alternativi come ad esempio quelli di origine vegetale o minerale, pur contenendo i costi, preferibili per motivi legati all'emissione di composti organici volatili (COV) o altre sostanze sgradite all'organismo umano.

Intervenendo sul patrimonio esistente, è spesso necessario partire da un'analisi termografica del fabbricato o di una parte di esso. Questo tipo di analisi è volta ad individuare i "punti deboli" del fabbricato, cioè le superfici o gli impianti maggiormente disperdenti.